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Interviste / David0

David0

David0. Mi piacerebbe iniziare cercando di capire meglio se lo zero è una specie di portafortuna, o se non c'erano altri nomi disponibili.


Lo zero è un modo "stupido" per dare enfasi alla O finale, come se non bastasse già un nome come Davido per sembrare strani o attirare l'attenzione. Ho da poco scoperto perché molti nigeriani e nigeriane mi aggiungevano su Facebook e su Twitter: c'è un cantante nigeriano che si chiama Davido. Non scherzo, esiste sul serio! Ma io avevo già scelto David0 con lo zero prima di saperlo.


Quello di cui tu maggiormente ti occupi, e lo si può vedere chiaramente raggiungendo la tua pagina Facebook o il tuo canale Youtube, sono le cover di canzoni famose, che reinterpreti. Ecco, che tipo di aspettative avevi quando hai dato il via a questo progetto? E come ti è venuto in mente di lanciarti nel mondo del web, data la concorrenza spietata che circola?


Ho sempre amato cantare, ma non ho mai creduto di essere un cantante e non lo credo nemmeno adesso, in realtà. Un mio carissimo amico ha iniziato a spingermi, a dirmi che ero bravo, ma non ci credevo molto, sono una persona con una bassa autostima; poi ho iniziato a notare un certo riscontro e molti utenti di Youtube mi hanno consigliato di riprendermi, perché prima caricavo le cover con delle immagini, mi vergognavo a farmi vedere. Piano piano le persone che mi ascoltano sono aumentate sempre di più e ora posso dire con orgoglio di avere tante persone che amano ascoltarmi e non solo dall'Italia: dal Cile, dal Brasile, dall'Argentina, Australia, Francia e Spagna. Sono fiero di me e sono grato a quel mio amico che mi ha spinto ad andare avanti, a fare quello che amo e a condividerlo con tutti.


Qual è il criterio di scelta delle canzoni che decidi di ricantare? Vai in base a quello che può essere il pezzo del momento, o segui una tua particolare tabella di gradimento?


Io canto quello che mi piace, quello che sento, quello che mi suscita emozioni, quello che in quel preciso momento voglio comunicare. Variano i generi e anche la data dei brani: ci sono cover di brani molto vecchi e spesso anche di molto nuovi.


Si nota la tua rilettura frequente di brani per voce femminile. Vocalmente parlando, quali difficoltà comporta una scelta del genere?


Sono appassionato di voci femminili e di cantanti femminili; le voci maschili è raro che mi colpiscano e di conseguenza molte canzoni maschili non mi emozionano. Ovviamente, una delle più grandi difficoltà sta nel trovare una tonalità adatta e non far sì che la musica o la melodia si sfaldi. Per un uomo cantare le tonalità da donna è estremamente difficile, invece il contrario è molto più semplice. Ripeto: canto ciò che mi emoziona, ci provo; se riesco, bene. Se non riesco, tengo per me quell'emozione e la canto nella mia testa.


Youtube può essere una cartina tornasole importante per l'umore di un popolo. Che idea ti sei fatto, raccogliendo magari consigli o richieste della gente? Cos'è che va di più e cosa invece è magari un po' messo da parte? E poi: Youtube è davvero un posto così aggressivo come alcuni dicono? Leggevo di youtubers ormai rassegnati all'idea degli insulti; hai mai avuto problemi di questo tipo?


Per un periodo ho indetto una fan's choise ogni mese: sia dalla pagina fan su Facebook che su Twitter i fan sceglievano una canzone da farmi cantare, quella con più voti avrebbe vinto. L'ho fatto per circa 6 mesi, poi per motivi lavorativi ho dovuto abbandonare, purtroppo. In realtà Youtube non è così crudele, o almeno non lo è con me: di tutti i commenti su oltre 130 video, forse ho ricevuto un paio di critiche o di commenti negativi, ma sempre in maniera non aggressiva, persone che ho comunque ringraziato con un sorriso per avermi ascoltato, e in caso di consiglio o chiarimento l'ho accettato, sempre con un sorriso. Ovviamente, più pubblico si ha più c'è la possibilità di andare contro i gusti di qualcuno; ognuno ha i suoi e può esprimerli, ma per fortuna dal mio pubblico ho sempre ricevuto più complimenti che critiche.


I personaggi usciti da Youtube sono piuttosto sintomatici, purtroppo. Uno su tutti: Bieber. Come giudichi il fenomeno? C'è questo tipo di possibilità per un italiano?


Non apprezzo il suo tipo di musica, la sua voce e le sue fan, ma indubbiamente è un gran fenomeno multimediale. E' stato molto fortunato. Che io sappia in Italia non è mai successa una cosa del genere; ricordo Cixi, che ha partecipato ad X Factor l'hanno scorso ed è stata scoperta lì, ma purtroppo non ha vinto il talent e non ha avuto molto successo. Spero che prima o poi succeda, anche se ovviamente la nostra società è molto diversa da quella americana, nella quale questi fenomeni sono all'ordine del giorno.


Di talent se ne parla moltissimo, e probabilmente sono una delle poche possibilità rimaste per approdare al mondo musicale. Personalmente, tenteresti mai un'avventura di questo tipo? Pensi che possano essere effettivamente utili per scoprire qualcosa di nuovo, o li associ anche tu alla musica fast-food?


Ho provato spesso a fare provini: i primi sono andati bene, poi quando si arrivava al punto più alto c'era sempre qualcuno che aveva qualcosa in più di me, secondo loro, e non voglio approfondire dicendo cosa. Va bene così. Io credo che siano utili, o meglio lo erano; sicuramente in Italia adesso sono troppi, sono dilagati, tutti vogliono farli, e sono arrivati al punto di essere eccessivi, ridondanti e anche poco utili. Al di fuori dell'Italia sono più efficaci, secondo me, e vorrei provare anche a farne all'estero, perché no. In ogni caso continuo a fare provini: prima o poi arriverà il mio momento.


Quindi diciamo che pur non credendo di essere un cantante, è un sentiero che non senti di escludere a priori.


Io non mi definisco un cantante, anche perché purtroppo non è il mio mestiere. Chi si definisce un cantante non essendolo credo che pecchi di presunzione; io mi sento umile, e se gli altri vogliono chiamarmi così ne sono grato e fiero. Le mie vittorie più grandi sono riuscire ad emozionare chi mi ascolta, fargli capire cosa intendo quando canto, che arrivino parole e sensazioni. Non aspiro a diventare un fenomeno che guadagna miliardi; certo, se succedesse lo prenderei al volo, ci mancherebbe, non sono ipocrita, ma mi basterebbe poter cantare per vivere, perché vivo per cantare. Cantare è la cosa che amo fare, e se posso realizzare il mio sogno farò tutto il possibile per cercare di raggiungerlo.


Sei presente su parecchi social, da Twitter a Facebook. Cosa credi che possano fare, in termini di diffusione, questi relativamente nuovi mezzi di comunicazione? E' davvero un'opportunità, o c'è talmente tanta concorrenza che si è perso un po' il fine ultimo? Ad ogni modo, superare i 1000 "mi piace" per una pagina è un traguardone, sai? C'è gente che paga per poterci arrivare.


Beh io credo che i social siano molto utili per questo scopo, e cioè farmi conoscere. Ho avuto belle opportunità tramite i miei profili, come una web radio francese che mi passa "on air" una volta l'ora ogni giorno, e dei dj svedesi che hanno prodotto un remix con la mia voce. Mi ha aiutato molto essere presente su molti social. Il superamento dei 1000 likes è stato un grande traguardo: sapere che oltre 1000 persone seguono e ascoltano quello che faccio è una grande cosa, e continuo ad andare avanti per raggiungerne 2000 e sempre di più. Se tutta questa gente si interessa a me, forse valgo davvero qualcosa.


Alludi, forse? Ad ogni modo: il punto adesso è cercare di immedesimarsi in quello che potrebbero volerti domandare i lettori: la radio francese, i dj svedesi...ma l'ombra di 1 euro, sinceramente parlando, c'è stata?


Al momento no. La webradio ovviamente non percepisce entrate, i dj svedesi mi hanno aiutato ad ottenere la partnership con Youtube, quindi sto iniziando a guadagnare qualcosa con i miei video. Certo, maggiore è il pubblico e maggiori sarebbero gli incassi, ma comunque poter tirare fuori qualche spiccio non è cosa da poco.


Avviandoci alla conclusione: quali sono i progetti in pentola, al momento? Ti muovi parallelamente al canto? Lavori?


Sono disoccupato da un mese e mezzo, e sono di nuovo in cerca come molti altri. Per il canto...beh, l'estate è la stagione dei provini, ci proviamo di nuovo. Nel frattempo continuo a caricare i miei video e a fare le mie cover: sto preparando qualche altro videoclip vero e proprio, un bel pezzo ballato, con le ballerine, un bel progetto, ma essendo una cosa pro bono procede a rilento. Ce la faremo.


Spostandoci un attimo sui campi di marzulliana memoria: se avevi voglia di rispondere ad una domanda che non ti ho fatto, adesso ne hai la possibilità. Insomma, com'era? Si faccia una domanda e si dia una risposta!


Come si fa a vivere avendo così tanto da dare e non avere le possibilità di urlarlo al mondo? Ci si prova. Ci si prova sempre. Male che va ne esce un "No.", ne esce un brutto commento. Peggio di com'è non può andare, quindi ci si prova; sempre e tanto.


Volendo uscire un attimino dall'ambito musicale, cos'è che diresti ad Obama se avessi la possibilità di una telefonata con lui?


Mr president keep fighting! Non saprei cos'altro dire, sono un po' apolitico io, ma mi è molto simpatico e diciamo che uno come lui fa la differenza. Mi piacerebbe essere americano.


Cos'è che Davide proprio non garantisce?


Davide non garantisce che sarà sempre tutto facile, ma scalare una montagna sapendo che la vista dalla cima è imperdibile sarà sempre una splendida avventura, fatta con passione e dedizione. Allora sì: Davide garantisce che ce ne saranno delle belle.

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